
Come i White Stripes ma con i ruoli invertiti (lui canta e suona la batteria, lei la chitarra). Anche loro fanno rock'n'roll ma sono sicuramente più incazzati di Jack White e socia. Tra garage e grunge alla Sonic Youth con qualche episodio indie/rock. Bellissimi gli incroci fra le loro voci e la potentissima chitarra. Il pezzo I Wish I Was Someone Better vale tutto il disco.




Alex Turner (Arctic Monkeys) e Miles Kane (The Rascals) sono riusciti a stupirmi. I dubbi che accompagnavono questo progetto erano parecchi. I side-project dei musicisti pop/rock inglesi non mi hanno mai convinto fino in fondo. Qui però è tutta un'altra musica, nel senso più letterale del termine. Owen Pallett (Final Fantasy) che dirige le sinfonie della London Metropolitan Orchestra, James Ford (Simian Mobile Disco) come batterista e produttore. Sonorità sixtie e arrangiamenti che ricordano chiaramente Morricone e Bacharach. Insomma, un disco ben fatto. Non solo un disco inaspettato, ma anche un esperimento coraggioso che cresce a ogni ascolto. Io lo ascolto 2/3 volte al giorno e non mi ha ancora stufato, anzi...



